La pressione è una grandezza fisica estremamente importante, nelle attività “pratiche” forse la più importante perchè permette di “vedere” le forze. Bisogna ricordare infatti che la forza non è una caratteristica di un certo oggetto o di una certa persona, ma un’INTERAZIONE e si può osservare/misurare solo quando viene esercitata.
Dimenticate il punto materiale, la fisica dove tutto si muove in un mondo senza atmosfera. Il nostro mondo non è fatto di oggetti pesanti ma privi di dimensioni, la nostra forza non si esercita su punti. C’è l’aria, ci sono le superfici, ci sono i volumi, gli oggetti estesi.
Questa filippica mi serve per introdurre il noto esperimento del “diavoletto di Cartesio” che così bene Annarita ha proposto su Scientificando. Qui ve ne mostro una variante (ma per la teoria fate riferimento al suo sopracitato post). I miei ingredienti sono: un tappo di penna (non forato); plastilina; una bottiglia di plastica e dell’acqua. Operazioni da compiere:
1) fissare la plastilina al tappo come in figura e, utilizzando un contenitore di dimensioni opportune e pieno d’acqua, trovare la quantità giusta di plastilina affinchè possa galleggiare poco sotto la superficie; 2) riempire completamente la bottiglia d’acqua, inserire il tappo e chiudere bene; 3) premere sulle pareti della bottiglia. Osserverete come, premendo (esercitando una pressione) il tappo scende verso il fondo per poi risalire una volta mollata la presa.
Un giochino, ma non troppo….



Una valida variante, Peppe! Ho integrato il link nel post su Scientificando. Mi piace questo scambio costruttivo.
Sogni d’oro.
annarita
Ciao, ho letto ieri sera il post di annarita, questi articoli li trovo molto interessante, sapete spiegare in modo semplice e chiaro il mondo che ci circonda.
Di fisica capisco poco e niente, l’ho studiata alle superiori ma solo poche nozioni mi sono rimaste veramente impresse…con il vostro aiuto faccio un bel ripasso;))
Un saluto dall’estremo POnente Ligure bagnato dalla pioggia.
roberta.
Grazie. Consolati però. Io stesso, prima di cominciare a pormi il problema di spiegare le cose agli altri, mi ricordavo poco o niente di questo tipo di fisica. Di quello che mi raccontava il professore del liceo, malgrado fosse un simpaticone, ricordi zero. Ciao.
P.S. Non vorrei infierire ma oggi qui da noi c’è il Sole.